Un viaggio musicale da Rossini a Puccini, tra destino e grandi epopee.
Ci sono storie che attraversano i secoli senza perdere la loro forza. Storie di affetti impossibili, passioni impetuose, gelosie, sacrifici e destini ineluttabili. Storie che, attraverso la musica, riescono ancora oggi a parlarci con una sorprendente intensità. È questo il fascino senza tempo dell’opera italiana: un universo in cui la voce umana diventa lo strumento più potente per raccontare passati e rievocare struggimenti.
In occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico invita il pubblico a un concerto che celebra la geniale eredità dell’opera italiana, affidata alla voce del giovane soprano Sara Minieri, accompagnata al pianoforte dal maestro Alessandro Zilioli. Il programma propone un viaggio attraverso le pagine più intense e amate del repertorio lirico, da Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti fino a Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Cinque compositori che hanno trasformato il teatro musicale in un linguaggio universale, capace di emozionare pubblici di ogni epoca e generazione.
Dal Guglielmo Tell, ultima e visionaria opera di Rossini, si passa alla struggente bellezza di Norma di Bellini, resa immortale anche dalle leggendarie interpretazioni di Maria Callas, e al dramma di Anna Bolena di Donizetti, in cui una regina, ormai travolta dalla follia, affronta il proprio tragico destino. Con Verdi, la tensione drammatica raggiunge nuove vette: La forza del destino e Un ballo in maschera offrono alcune delle pagine più impegnative e appassionanti dell’intero repertorio sopranile, autentiche prove profondità interpretativa. A queste si affianca l’universo di Puccini, con il dolore materno di Suor Angelica e la disperata preghiera di Tosca, sospesa tra amore, fede e violenza.
A dare vita a questo affascinante percorso musicale sarà Sara Minieri, soprano dalla voce ampia, potente e luminosa, capace di coniugare intensità drammatica, sensibilità espressiva e virtuosismo. Nata ad Asola nel 1997, ha debuttato giovanissima in Falstaff di Verdi e Gianni Schicchi di Puccini. Vincitrice di numerosi concorsi, nel 2023 è entrata nell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, partecipando successivamente al Festival Verdi 2024. Si è esibita in importanti produzioni liriche e concertistiche, tra cui la Petite Messe Solennelle di Rossini e il Requiem di Mozart, ed è stata protagonista anche di progetti innovativi che intrecciano la tradizione operistica con i linguaggi musicali contemporanei. La sua attività artistica l’ha portata inoltre a rappresentare la musica italiana su palcoscenici internazionali, dalla Turchia alla Polonia.
Ad accompagnarla sarà Alessandro Zilioli, pianista bresciano nato nel 1996, formatosi al Conservatorio di Vicenza e all’Accademia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con prestigiose istituzioni, tra cui il Festival Donizetti Opera di Bergamo, l’Opera de Tenerife e il Teatro Grande di Brescia, partecipando a numerose produzioni operistiche e lavorando al fianco di direttori d’orchestra quali Riccardo Frizza, Michele Spotti, Corrado Rovaris e Carlo Boccadoro. La sua profonda conoscenza del repertorio lirico rende il pianoforte una voce protagonista del dialogo musicale.
Un concerto per chi ama già l’opera e per chi desidera scoprirla per la prima volta. Perché dietro ogni grande aria si nasconde una storia profondamente umana, e non occorre conoscere il linguaggio della lirica per lasciarsi conquistare dalla sua bellezza.
Basta ascoltare.
ENTRATA GRATUITA