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Concerto di chitarra – Pietro Locatto

INVITO-21-FEB

Il prossimo mercoledì 21 febbraio, l’Auditorio dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico si trasformerà in un ponte sonoro tra continenti ed epoche, grazie al concerto del chitarrista italiano Pietro Locatto, tra le voci più autorevoli e ispirate della nuova generazione chitarristica europea.

Per questa occasione, Locatto propone il programma “Suoni in esilio – Musicisti italiani vissuti all’estero attraverso le epoche”, un affascinante percorso musicale che mette in luce figure di compositori italiani che hanno vissuto e creato lontano dalla propria patria, dando vita a una poetica originale e profondamente cosmopolita.

Il programma include pagine di Domenico Scarlatti, Mauro Giuliani, Teresa de Rogatis, Mario Parodi e Mario Castelnuovo-Tedesco, compositori che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, condividono l’esperienza dell’esilio e del dialogo con culture altre, restituendo alla chitarra una ricchezza di linguaggi, colori ed emozioni.

Un viaggio sonoro che attraversa l’Europa e le Americhe, tra suggestioni mediterranee, influssi sudamericani e omaggi alla tradizione classica, offrendo al pubblico messicano una rara occasione di ascoltare un repertorio di grande valore storico e artistico.

Ingresso libero.

Pietro Locatto è considerato uno dei chitarristi italiani più brillanti della sua generazione. Si è formato con Stefano Grondona e si è perfezionato con Frédéric Zigante, Oscar Ghiglia e Lorenzo Micheli. Borsista dell’Associazione De Sono, ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui il Gianni Bergamo Music Award di Lugano e l’Adelaide International Guitar Competition in Australia.

È stato insignito della Chitarra d’Oro come “giovane promessa” al Convegno Internazionale di Chitarra di Milano e ha collaborato come solista con l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e l’Orchestra Sinfonica d’Este di Ferrara. Si esibisce regolarmente in Europa, Australia, Stati Uniti e Messico.

Ha inciso diversi album per le etichette Stradivarius, Naxos e Aparté-Evidence, accolti con grande favore dalla critica internazionale. Dal 2019 è chitarrista collaboratore del Teatro Regio di Torino, insegna al Conservatorio di Trapani e tiene masterclass in numerosi festival. Suona strumenti costruiti dal padre, il liutaio Luigi Locatto.