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Cranegrura – Camilla Alberti

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Cranegrura

Camilla Alberti

Presentazione dell’opera realizzata nell’ambito della residenza artistica Premio Natura Naturans/Naturata

 

Casa del Lago UNAM

Sabato 7 marzo, ore 13.00

L’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico è lieto di invitare il pubblico alla presentazione di Cranegrura, opera realizzata dall’artista italiana Camilla Alberti durante la sua residenza presso la Casa del Lago UNAM, nell’ambito del Premio Natura Naturans/Naturata.

Il premio nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano – Direzione Generale Creatività Contemporanea, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ, l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e la Coordinación de Difusión Cultural de la UNAM, attraverso Casa del Lago UNAM. La residenza, della durata di due mesi, ha previsto la realizzazione di un progetto concepito specificamente per il contesto fisico e simbolico del Bosque de Chapultepec.

 

L’opera

Cranegrura si configura come una presenza ibrida, una creatura scultorea aperta al vento e all’acqua, concepita per dialogare con il paesaggio lacustre e con l’architettura storica della Casa del Lago. La forma richiama un animale in posizione di tensione – evocando simbolicamente il giaguaro mesoamericano – ma priva di testa: il vuoto che si apre verso il lago diventa spazio di attraversamento, permeabilità e relazione.

 

Il progetto nasce da una ricerca profondamente materiale. Alberti ha studiato tecniche costruttive mesoamericane in collaborazione con il Dr. Francisco Fernández De Miguel dell’Instituto de Fisiología Celular della UNAM, approfondendo la composizione di pigmenti e materiali antichi, tra cui l’uso del nopal come componente strutturale e idrorepellente. Questa indagine ha permesso all’artista di sviluppare una struttura stabile ma modellabile, capace di resistere all’esterno e, al tempo stesso, coerente con la sua visione ecologica.

Nel lavoro di Alberti, la scultura diventa organismo: un corpo composto di stratificazioni, residui, frammenti vegetali e materiali trasformati in pigmenti. Le rovine – intese non come resti inerti ma come archivi attivi – costituiscono un asse centrale della sua ricerca. Esse rappresentano una condensazione temporale in cui passato, presente e futuro coesistono. In questa prospettiva, Cranegrura interroga la nostra relazione con il tempo, la materia e le altre forme di vita, proponendo una visione non antropocentrica e fondata sull’interconnessione tra umano e non umano.

La scultura si presenta come uno spazio di mediazione, quasi un santuario per una creatura ibrida, dove dimensione formale, tecnica e spirituale si intrecciano. L’opera non rappresenta una figura riconoscibile, ma evoca una presenza ambigua, mostruosa nel senso originario del termine: ciò che sfugge alle categorie e rende visibile la complessità della vita.

 

L’artista

Camilla Alberti è un’artista italiana la cui pratica si sviluppa tra scultura, installazione e sperimentazione sui materiali. La sua ricerca indaga i processi di trasformazione della materia e le dinamiche di coesistenza tra specie, con particolare attenzione ai temi ecologici e alla critica della visione antropocentrica del mondo.

Attraverso l’uso di elementi biodegradabili, residui industriali e materiali organici trasformati in pigmenti e composti scultorei, Alberti elabora opere stratificate che incorporano memorie materiali e tracce di interazione biologica. Il suo lavoro si nutre di tecniche ancestrali e saperi legati all’alchimia, intesi come forme di conoscenza capaci di immaginare relazioni alternative tra umano e non umano.

Con Cranegrura, realizzata a conclusione della residenza presso Casa del Lago UNAM, l’artista prosegue la sua indagine sulle rovine come spazi di interconnessione e trasformazione, proponendo un’opera che si integra nel paesaggio di Chapultepec come organismo vivo, aperto e in dialogo continuo con l’ambiente.

Ingresso libero

Casa del Lago UNAM

Bosque de Chapultepec, Città del Messico