Che cosa intendiamo quando diciamo che una persona è un genio? E da dove viene questa parola? Il concetto di genio ha attraversato una lunga evoluzione: dall’antica idea di uno “spirito protettore” dell’individuo e della famiglia fino al significato moderno di persona dotata di capacità straordinarie di comprendere il mondo.
L’Italia ha avuto un ruolo decisivo in questa trasformazione. Durante l’Umanesimo e il Rinascimento, e soprattutto attraverso l’opera di Giorgio Vasari, il termine comincia a essere associato ad artisti eccezionali come Michelangelo: la dimensione quasi divina del “genio” si trasferisce così nell’essere umano e nella sua capacità creativa, di proporre qualcosa di nuovo e dargli vita, in comunione con la divinità. Nei secoli successivi, il concetto cambia ancora. La cultura italiana arriverà a distinguere tra “genio” e “ingegno”, aprendo nuove riflessioni sull’arte, sull’intelligenza e sull’innovazione che accompagneranno l’ingresso nella modernità.
Attraverso la storia di una parola, l’incontro invita quindi a riflettere su un tema ancora attualissimo: “Che cosa rende davvero “geniale” una persona, un’opera o un’idea?”
In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026, dedicata al tema “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico propone tre incontri con Il Professore Alejandro Patat, docente di Letteratura Italiana presso l’Università per Stranieri di Siena. Tre appuntamenti in collaborazione con tre prestigiose istituzioni universitarie di Città del Messico per esplorare l’italiano da prospettive diverse ma complementari: la storia del concetto di genio, la sfida di tradurre Leopardi e il lungo e complesso dialogo tra italiano e spagnolo. Un percorso pensato per studenti, docenti e appassionati di lingua, letteratura, traduzione e cultura italiana.
Chi è il Professore Alejandro Patat? Alejandro Patat è docente di Letteratura Italiana presso l’Università per Stranieri di Siena. La sua attività di ricerca si concentra principalmente sulla letteratura italiana del Settecento e dell’Ottocento e sui rapporti tra lingua e cultura italiana e il mondo iberico e latinoamericano.
Nel 2012 il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo alla diffusione della lingua e della cultura italiana in America Latina. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2018 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la traduzione in spagnolo delle Operette morali di Giacomo Leopardi. Ha inoltre tradotto opere di Eugenio Montale.