Con Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo
Voci e paesaggi sonori in dialogo
Ci sono incontri che non avvengono mai, eppure lasciano un segno profondo. Ci sono distanze che separano i corpi, ma non riescono ad allontanare le anime. E ci sono amori che, proprio perché difficili, rivelano qualcosa di essenziale della nostra umanità.
Durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026, dedicata al tema «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano», l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico presenta Gli amori difficili, uno spettacolo di Produzioni Fuorivia che intreccia la voce della famosa attrice italiana Isabella Ragonese con le musiche originali e i paesaggi sonori di Rodrigo D’Erasmo, dando nuova vita alle pagine di Italo Calvino.
Scritti tra il 1949 e il 1967, i racconti di Gli amori difficili sono piccole avventure dell’esistenza, nelle quali un gesto, uno sguardo o un silenzio possono contenere un intero universo di parole. Una donna che non riesce a tornare a riva, un soldato che cerca un contatto senza trovare le parole, un poeta ammutolito dalla bellezza, due sposi che si amano ma che il tempo e il lavoro costringono a sfiorarsi appena. Quattro storie, quattro modi di raccontare la stessa tensione: il desiderio di incontrare l’altro e la difficoltà di raggiungerlo davvero.
Eppure, dietro ogni esitazione, ogni distanza, ogni occasione mancata, sembra nascondersi una possibilità. Perché l’incontro autentico non si esaurisce nella vicinanza fisica. Esiste una dimensione più profonda, invisibile, nella quale due esseri umani possono riconoscersi anche senza toccarsi. E allora persino il silenzio diventa linguaggio, l’assenza si riempie di presenza, la distanza si trasforma in uno spazio da attraversare insieme. In scena, la parola di Calvino e la musica dialogano come due voci che si cercano. Si avvicinano, si allontanano, talvolta sembrano perdersi, per poi ritrovarsi in una consonanza inattesa.
Gli amori difficili è un viaggio attraverso le contraddizioni dell’amore e il mistero delle relazioni umane. Un invito a riscoprire la forza della letteratura e della musica come linguaggi capaci di rendere visibile l’invisibile, di dare voce a ciò che spesso non sappiamo esprimere. Riprendendo una frase di Saint-Exupéry: “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Esistono soltanto incontri che devono ancora trovare il proprio linguaggio.
ISABELLA RAGONESE
Attrice e autrice teatrale, ha lavorato con importanti registi italiani, tra cui Emanuele Crialese, Paolo Virzì, Daniele Luchetti, Pupi Avati e Marco Tullio Giordana. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista per La nostra vita e il premio Shooting Star alla Berlinale 2012. Protagonista di film, spettacoli teatrali e serie televisive di successo, tra cui Rocco Schiavone e Il Re, ha recentemente ottenuto una candidatura ai David di Donatello per Come pecore in mezzo ai lupi. Nel 2023–2024 è stata protagonista a teatro di Clitennestra, con la regia di Roberto Andò.
RODRIGO D’ERASMO
Violinista, polistrumentista, compositore e produttore musicale, ha collaborato con artisti internazionali come Mark Lanegan, Muse e Damon Albarn. Dal 2008 è violinista degli Afterhours, con cui ha vinto il Premio della Critica a Sanremo e il Premio Tenco. Direttore d’orchestra al Festival di Sanremo, ha accompagnato anche Diodato nella vittoria del 2020. È stato produttore musicale di X Factor e autore di numerose colonne sonore cinematografiche, tra cui quella del documentario Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America, premiata alla Mostra del Cinema di Venezia.